Prediabete: i valori di glicemia ed emoglobina glicata che lo definiscono, chi dovrebbe fare il controllo e cosa fare in pratica con dieta, movimento e peso.
Il prediabete è una condizione in cui la glicemia è più alta del normale ma non abbastanza da parlare di diabete. Si riconosce con gli esami del sangue: glicemia a digiuno fra 100 e 125 mg/dL (5,6–6,9 mmol/L), curva glicemica a 2 ore fra 140 e 199 mg/dL (7,8–11,0 mmol/L) oppure emoglobina glicata leggermente alta. Di solito non dà sintomi, ma è reversibile: perdere un po' di peso e muoversi di più riduce in modo concreto il rischio di arrivare al diabete di tipo 2.
I valori che definiscono il prediabete
In Italia il medico parla spesso di alterata glicemia a digiuno o di ridotta tolleranza al glucosio: sono due facce dello stesso stato intermedio, e possono anche essere presenti insieme. Ecco le soglie più usate, quelle dell'American Diabetes Association riprese dagli standard italiani di SID e AMD:
- Alterata glicemia a digiuno: 100–125 mg/dL (5,6–6,9 mmol/L)
- Ridotta tolleranza al glucosio: 140–199 mg/dL (7,8–11,0 mmol/L) due ore dopo la curva da carico con 75 g di glucosio
- Emoglobina glicata, A1C (HbA1c): 5,7–6,4% (39–47 mmol/mol) secondo l'ADA
Per l'emoglobina glicata alcune linee guida italiane ed europee usano una soglia più alta, dal 6,0% al 6,49% (42–48 mmol/mol). I criteri quindi possono differire un poco: è il tuo medico a interpretare il risultato insieme agli altri esami. Se ti è stata proposta la curva da carico, trovi come si svolge e come leggerla nella nostra guida alla curva glicemica.
Perché spesso non te ne accorgi
Quasi sempre il prediabete non provoca disturbi. Sete intensa, bisogno frequente di urinare o stanchezza insolita compaiono di solito quando la glicemia è già nel campo del diabete. Per questo l'unico modo di scoprirlo è fare gli esami, spesso durante un controllo di routine dal medico di base.
Chi dovrebbe controllare la glicemia
Lo screening è consigliato soprattutto a chi ha fattori di rischio. Parlane con il tuo medico di base se ti ritrovi in questa lista:
- Sovrappeso o obesità, in particolare con grasso concentrato sulla pancia
- Genitori, fratelli o sorelle con diabete di tipo 2
- Pressione alta, colesterolo HDL basso o trigliceridi alti
- Diabete gestazionale in una gravidanza precedente o sindrome dell'ovaio policistico
- Vita sedentaria
- Età dai 35 anni (ADA) o dai 45 anni (standard italiani SID-AMD), anche senza altri fattori
Se vuoi capire da dove parti, puoi calcolare il tuo indice di massa corporea con il nostro calcolatore IMC e portare il risultato alla visita.
Cosa fare: peso, movimento e alimentazione
Nel Diabetes Prevention Program, lo studio americano su cui si basano le raccomandazioni dell'ADA, un calo di peso modesto e un'attività fisica regolare hanno ridotto il rischio di sviluppare il diabete del 58% in circa tre anni rispetto al gruppo di controllo.
- Perdi il 5–7% del peso corporeo: per una persona di 80 kg significa 4–6 kg, con calma e nell'arco di mesi
- Fai almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, per esempio 30 minuti di camminata svelta cinque giorni su sette
- Interrompi le lunghe ore da seduto: alzati e muoviti qualche minuto ogni mezz'ora
- Segui il modello mediterraneo: verdure, legumi, cereali integrali, pesce, frutta secca e olio extravergine d'oliva
- Riduci bevande zuccherate, succhi, dolci e prodotti da forno raffinati
A tavola non devi rinunciare alla pasta o al pane: conta la porzione, l'abbinamento con verdure e proteine e la scelta di prodotti integrali. Anche smettere di fumare e dormire a sufficienza aiutano il metabolismo.
Controlli e farmaci: cosa aspettarti
Con una diagnosi di prediabete, di solito si ripetono gli esami almeno una volta l'anno per vedere se i valori migliorano o peggiorano. Il medico controllerà anche pressione, colesterolo e peso, perché il prediabete aumenta pure il rischio cardiovascolare.
In alcune persone ad alto rischio il medico può valutare la metformina, ma lo stile di vita resta il primo passo. È una decisione che spetta a lui: non esistono integratori o rimedi che sostituiscano la visita.
Tenere traccia dei progressi
Annotare peso, pressione e qualche misurazione della glicemia, se il medico te l'ha consigliata, ti aiuta a vedere che i cambiamenti funzionano e a mantenere la motivazione fra un controllo e l'altro.
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Scarica Glucoly GratisNota medica: questo articolo ha finalità informative ed educative e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi di prediabete e le scelte di terapia sono personali: consulta il tuo medico di base o diabetologo e non iniziare né modificare cure da solo.
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