Glicemia

Diabete tipo 1 e tipo 2: le differenze

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Cause, età di esordio, sintomi, diagnosi e terapia: cosa distingue il diabete di tipo 1 dal tipo 2, cosa hanno in comune e quali luoghi comuni sono falsi.

La differenza principale sta nella causa. Nel diabete di tipo 1 il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina, che quindi viene a mancare: serve insulina fin dalla diagnosi. Nel diabete di tipo 2 l'insulina c'è, ma il corpo la usa male (insulino-resistenza) e col tempo il pancreas ne produce sempre meno. Il tipo 1 compare di solito all'improvviso, il tipo 2 in modo lento e spesso silenzioso.

Perché nascono: due meccanismi diversi

Il tipo 1 è una malattia autoimmune. Gli anticorpi attaccano le cellule beta delle isole pancreatiche finché la produzione di insulina si esaurisce: si parla di carenza assoluta. Contano predisposizione genetica e fattori ambientali, non lo stile di vita.

Il tipo 2 nasce da due problemi che si sommano: muscoli, fegato e tessuto adiposo rispondono meno all'insulina e il pancreas, dopo anni di superlavoro, ne produce sempre meno. Familiarità, sovrappeso (in particolare il grasso addominale), sedentarietà e avanzare dell'età aumentano il rischio.

Chi colpisce e come si presenta

Il tipo 1 compare spesso nell'infanzia, nell'adolescenza o nei giovani adulti, ma può iniziare a qualsiasi età. Negli adulti esiste anche una forma autoimmune a evoluzione lenta, chiamata LADA, che all'inizio può essere scambiata per un tipo 2. Il tipo 2 riguarda soprattutto gli adulti, ma oggi si vede sempre più spesso anche nei giovani.

Anche l'esordio è diverso. Nel tipo 1 i sintomi arrivano in pochi giorni o settimane: sete intensa, urinare molto, dimagrimento, stanchezza. Se l'insulina manca a lungo si può sviluppare la chetoacidosi, un'emergenza. Nausea, vomito, dolore addominale, respiro profondo e affannoso, alito che sa di frutta o sonnolenza richiedono di andare subito al pronto soccorso o chiamare il 112. Il tipo 2 invece può restare silenzioso per anni: leggi la guida ai sintomi del diabete di tipo 2.

Diagnosi: stessi esami, qualche test in più

I criteri sono gli stessi per entrambi i tipi, secondo gli standard SID/AMD e l'American Diabetes Association:

  • Glicemia a digiuno di 126 mg/dL (7,0 mmol/L) o più, confermata in un secondo prelievo
  • Emoglobina glicata, A1C (HbA1c), del 6,5% (48 mmol/mol) o più, confermata da un secondo esame
  • Glicemia di 200 mg/dL (11,1 mmol/L) o più a due ore dalla curva da carico con 75 g di glucosio
  • Glicemia di 200 mg/dL (11,1 mmol/L) o più in qualsiasi momento, in presenza dei sintomi tipici

Quando il quadro non è chiaro, il diabetologo può richiedere gli autoanticorpi contro le cellule beta, presenti nel tipo 1 e nel LADA, e il C-peptide, che indica quanta insulina il pancreas produce ancora: basso nel tipo 1, spesso normale o alto nelle prime fasi del tipo 2.

Terapia: insulina sempre o solo a volte

Nel tipo 1 l'insulina è indispensabile per vivere, dal primo giorno. Si somministra con più iniezioni al giorno, con una insulina basale e una rapida ai pasti, oppure con un microinfusore. Molti usano anche un sensore per il monitoraggio continuo.

Nel tipo 2 si parte da alimentazione, attività fisica e, quando serve, calo di peso, di solito insieme alla metformina. Se non basta, il medico aggiunge altri farmaci e, con gli anni, a volte l'insulina: non è un fallimento, ma l'evoluzione della malattia.

Gli altri tipi e cosa hanno in comune

Il diabete gestazionale compare in gravidanza, di solito si risolve dopo il parto ma aumenta il rischio futuro di tipo 2. Si individua con la curva glicemica. Esistono poi forme rare, come il MODY, o legate a malattie del pancreas e a farmaci.

In ogni caso si misura la glicemia, si controlla periodicamente l'emoglobina glicata e si fanno i controlli per le complicanze: occhi, reni, piedi. In entrambi i casi si ha diritto all'esenzione per patologia con codice 013: per i dettagli rivolgiti al tuo medico di base o alla tua ASL.

  • Falso: il tipo 2 è un diabete "leggero". Trascurato, dà le stesse complicanze.
  • Falso: il tipo 1 viene a chi mangia troppi dolci. È una malattia autoimmune e lo zucchero non la causa.
  • Falso: se prendi l'insulina hai il tipo 1. Anche molte persone con il tipo 2 la usano.

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Nota medica: questo articolo ha finalità informative ed educative e non sostituisce il parere del medico. Diagnosi e terapia del diabete sono personali: consulta il tuo medico o diabetologo e non modificare la cura di tua iniziativa.

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